La fermata

Al km 13+666,61 da Ostiglia, dopo la stazione di Casaleone si trova la stazione di Aselogna. Il fabbricato viaggiatori è facilmente raggiungibile attraverso un vialetto alberato che si dirama dalla via principale del centro abitato. La stazione presentava le medesime caratteristiche dello scalo di Casaleone, tipico delle altre stazioni secondarie situate lungo la linea e cioè un fabbricato viaggiatori a quattro assi (quattro porte lato binari e piazzale esterno) a due piani, un bagno esterno con a fianco due casotti in cemento per il ricovero attrezzi e materiale, un magazzino merci tipo lungo a due assi con tetto il legno spiovente e un piano caricatore da 67 metri di lunghezza per carico laterale e in testa.

Il fascio di binari dello scalo era identico a quello della stazione di Casaleone, formato cioè da tre binari di circolazione e altri tre binari tronchi nello scalo merci, per lo scarico/carico laterale o in testa tramite il piano caricatore, o diretto dai carri nel piazzale. Il binario principale dello scalo merci era dotato di sagoma limite di carico e pesa a ponte da 40 tonnellate. Le punte degli scambi estremi erano alle progressive km 13+273,31 lato Ostiglia km 13+878,36 lato Treviso.

La stazione era dotata, da entrambe le provenienze, di segnalamento di protezione ad ala di 1a categoria, alle progressive km 13+065 lato Ostiglia e km 14+225 lato Treviso, e relativi segnali di avviso, alle progressive km 12+164 lato Ostiglia e km 15+125 lato Treviso, tutti, fin dalla loro installazione, dotati di manovra e illuminazione elettrica, comandati a distanza da appositi quadri ed apparati elettrici posti all'interno dell'ufficio movimento della stazione. All'esterno del fabbricato viaggiatori erano installati inoltre due arganelli per il comando a distanza dei passaggi a livello al km 13+157 e al km 14+171, entrambi protetti dai segnali di protezione rispettivamente lato Ostiglia e lato Treviso.

Informazioni

Durante gli eventi bellici della seconda guerra mondiale la stazione di Aselogna venne presa di mira dagli aerei alleati, quasi sicuramente da parte di caccia vista l'assenza di rapporti dettagliati delle missioni. Il fabbricato viaggiatori e il magazzino merci riportarono alcuni danni, dovuti a probabilmente a mitragliamenti. Gli attacchi alla stazione di Aselogna, con molta probabilità, avvennero nel tentativo di colpire alcuni convogli in sosta, ricoverati nel piccolo scalo per sfuggire ai continui e pesanti bombardamenti, quasi giornalieri (fra il 1944 e il 1945), che insistevano sulla vicina cittadina di Legnago.

Al termine della guerra, quando la linea ferroviaria venne ripristinata, la stazione di Aselogna rimase inagibile per qualche anno. Successivamente vennero sistemati e riaperti al servizio il fabbricato viaggiatori e il magazzino merci, anche se dai prontuari FS, dopo il 1945, lo scalo risultà essere privo di pesa a ponte e sagoma limite. Nel 1982 un incendio danneggiò irreparabilmente il magazzino merci che venne in seguito demolito dai vigili del fuoco. Tra il 2006 e il 2008 alcuni ignoti asportarono il locale bagni lasciandone solo il perimetro e i vespasiani degli uomini.