La fermata

La ferrovia Ostiglia - Treviso, superata la stazione di Sossano, prosegue in direzione Nord-Est seguendo i Colli Berici del vicentino. Al km 51+212,68 da Ostiglia, ai piedi di Colle San Pancrazio, sopra il quale sorge un antico convento, venne costruita la stazione di Barbarano - Villaga. Il fabbricato viaggiatori è situato alla fine di un vialetto alberato che si dirama dal passaggio a livello della strada principale che collega Barbarano Vicentino con località Ponte di Barbarano.

La stazione presentava le medesime caratteristiche tipiche delle altre stazioni secondarie situate lungo la linea e cioè un fabbricato viaggiatori a quattro assi (quattro porte lato binari e piazzale esterno) a due piani, un bagno esterno con a fianco due casotti in cemento per il ricovero attrezzi e materiale (lato Treviso), un magazzino merci tipo corto ad un asse con tetto in legno spiovente nei lati più lunghi e un piano caricatore da 67 metri di lunghezza (lato Ostiglia) per carico laterale e in testa.

Il fascio di binari dello scalo era così formato: dal binario principale della linea in corretto tracciato (1° binario dal F.V.); da un binario di ricevimento passante (2° binario dal F.V.), che si diramava da quello principale (punte scambi estremi km 50+683,60 e km 51+470,94) con una capacità di ricevimento di 144 assi; un binario di accosto al piano caricatore terminante con un paraurti in ferro dal lato del magazzino, allacciato al 1° binario con due comunicazioni (una destra e una sinistra), e dotato di pesa da 40 tonnellate con ponte lungo 6 metri; dal binario di accosto del piano caricatore si diramavano altri due binari: uno proseguiva nel piazzale merci a fianco al magazzino lato campagna per il carico e scarico diretto delle merci e l'altro era un tronchino terminante sulla testa del piano caricatore per il carico in testa. Il binario di accosto del piano caricatore, all'estremità opposta al magazzino, proseguiva fino all'estremità dello scalo e aveva una lunghezza tale per permettere l'inoltro e l'estrazione delle colonne di carri (asta di manovra) dagli altri due binari diramantisi da esso.

La stazione di Barbarano inoltre era dotata di rifornitore idrico per il rifornimento di acqua delle locomotive a vapore (l'unica stazione secondaria della linea con tale dotazione). Il serbatoio si eregeva pochi metri oltre il fabbricato dei bagni (in direzione Treviso) ed il suo approvvigionamento idrico era garantito da una condotta in pressione che arrivava da una quota ben più elevata, prelevando l'acqua da una sorgente nel vicino Colle San Pancrazio. La colonna idrica era collocata alla stessa altezza del serbatoio ma sul marciapiede del 2° binario. La stazione era dotata, da entrambe le provenienze, di segnalamento di protezione ad ala di 1a categoria (situati alle progressive km 50+523 lato Ostiglia e km 51+658 lato Treviso) e relativi segnali di avviso (situati alle progressive km 49+900 lato Ostiglia e km 52+317 lato Treviso), tutti, fin dalla loro installazione, dotati di manovra e illuminazione elettrica e comandati a distanza da appositi quadri ed apparati elettrici posti all'interno dell'ufficio movimento della stazione. All'esterno del fabbricato viaggiatori erano installati inoltre due arganelli per il comando a distanza dei passaggi a livello al km 50+476 e al km 51+427, quest'ultimo protetto dal segnale di protezione lato Treviso.

La stazione di Barbarano - Villaga inoltre prestava servizio cumulativo viaggiatori e bagagli, nonchè servizio di corrispondenza merci, con la vicina linea della FTV (Ferrovie e Tramvie Vicentine) Vicenza - Noventa, attiva già dal 1911, la cui stazione era situata a circa 1 km di distanza, in località "Ponte di Barbarano", lungo la strada "Riviera Berica". Proprio da questa stazione della FTV in località "Ponte" si diramava un tronco della tramvia verso "Barbarano" paese che seguiva all'incirca l'attuale percorso stradale. Il tracciato della ferrovia Ostiglia - Treviso sarebbe andato ad incrociarsi con la tramvia per "Barbarano" ai piedi del colle San Pancrazio. Quando iniziarono i lavori di costruzione dell'Ostiglia, non fu prevista nessuna opera di incrocio o scavalco e il tratto tramviario Barbarano - Ponte di Barbarano, anche se attivo soltanto da 13 anni, nel 1924 venne definitivamente chiuso, lasciando spazio alla nuova linea delle Ferrovie dello Stato.

Informazioni

Alla fine della guerra il piazzale della stazione di Barbarano era sconvolto dai bombardamenti. Il fabbricato viaggiatori era completamente distrutto e molti binari erano divelti; stessa sorte per la vicina casa cantoniera lato Treviso al km 51+404. Con il ripristino della linea venne ricostruito il fabbricato viaggiatori della stazione sulle fondamenta di quello vecchio, con lo stesso stile della stazione di Orgiano, anch'essa ricostruita in seguito ai bombardamenti. Lo stile dell'edificio era molto più sobrio ed essenziale rispetto a quello originale, tipico della ricostruzione degli anni del dopoguerra; vi erano solamente tre porte lato binari e non vi erano più i cornicioni decorativi. Venne ricostruito anche il serbatoio del rifornitore idrico. Anche la casa cantoniera al km 51+404 venne ricostruita con la medesima architettura.

Negli anni '60 il tracciato della linea ferro-tramviaria Vicenza-Noventa, in seguito a lavori di ammodernamento, venne modificato. La linea, in pericolosa sede promiscua con la strada "Riviera Berica", venne deviata in sede propria e da località "Ponte di Mossano", in direzione Noventa Vicentina, venne affiancata alla ferrovia Ostiglia - Treviso per un tratto di circa 2 km e mezzo, giungendo davanti al piazzale FS della stazione di Barbarano - Villaga dove sorgeva la nuova fermata delle FTV di Barbarano. Essa era priva di fabbricati, costituita solamente da due marciapiedi e da una garitta telefonica. Il piccolo scalo era costituito da due binari passanti e un terzo tronco per le merci. Al servizio biglietteria provvedeva l'attigua stazione FS dell'Ostiglia.

Vista l'elevata quantità di merci trasportate via ferrovia in quegli anni non si ebbe esitazione a costruire subito un raccordo che collegava le due stazioni per il servizio di corrispondenza delle merci. Il raccordo usciva dalla proprietà FS, tramite un cancello in ferro, con ben due binari che si collegavano con quelli delle FTV nell'attigua fermata di Barbarano. I carri merci, soprattutto carri cisterna per il vino, venivano inoltrati nel raccordo dal piazzale della stazione verso la fermata della linea FTV dove sostavano su un binario tronco. Qui venivano caricati tramite un'apposita tubazione proveniente dalle vicine cantine di Barbarano. Una volta riempiti venivano manovrati nuovamente nel piazzale delle FS dove veniva formato il treno e da qui spediti in Germania. Alle manovre per l'inoltro dei carri provvedevano le locomotive a vapore delle FS.

Nel Settembre del 1967 venne sospeso il traffico viaggiatori nel tratto Legnago - Grisignano di Zocco. Quello merci continuo fino alla metà degli anni '70, quando la linea venne definitivamente dismessa. La ferro-tramvia Vicenza - Noventa cessò il servizio pochi anni dopo, nell'Agosto del 1978. Il Comune di Barbarano, un tempo dotato di stazione di scambio di ben due linee ferroviarie, che permettevano servizio di corrispondenza merci e un rapido collegamento con i capoluoghi importanti di Vicenza e Padova, oggi si trova privo di qualsiasi comunicazione ferroviaria.

Ferrotranvia Vicenza-Noventa-Montagnana (FTV)