La fermata

In località "Ronchi", nei pressi di Piombino Dese (PD), venne costruita la stazione alla progressiva km 94+768. Il fabbricato viaggiatori era nello stile comune a tutte le stazioni secondarie dell'Ostiglia con fabbricato viaggiatori a 4 assi sul prospetto lato binari e 3 assi sul prospetto laterale. La stazione era dotata di scalo merci con magazzino di tipo lungo a 2 assi sul prospetto lato binari. La stazione e il magazzino dello scalo erano a sinistra linea in direzione Treviso; lo scalo era lato Ostiglia rispetto al fabbricato viaggiatori. I binari di circolazione erano tre: il 2° dal fabbricato viaggiatori era quello di corretto tracciato della linea e il 1° e il 3° quelli di ricevimento in deviata. La punta degli scambi estremi era alle progressive 94+415 e 95+037.

Al 1° binario era allacciato, con due comunicazioni destra e sinistra, il binario tronco di accosto al piano caricatore del magazzino. Su questo binario erano installate: una sagoma limite di carico, in corrispondenza della testa del piano caricatore, e una pesa a ponte da 40 tonnellate posta verso gli scambi di uscita dello scalo in direzione di Ostiglia. Sempre da questo binario si diramavano inoltre: un binario tronco per lo scarico/carico diretto e uno terminante sulla testa del piano caricatore per lo scarico/carico in testa. La stazione era dotata, in entrambe le provenienze, di segnali ad ala di protezione di 1a categoria e avviso, con manovra e illuminazione elettrica comandati a distanza da apposite apparecchiature installate presso l'ufficio movimento della stazione. Le progressive di installazione dei segnali erano al km 94+238 - 95+228 per quelli di 1a categoria e km 93+239 - 96+428 per quelli di avviso. La strada di accesso alla stazione, la cui costruzione rientrava negli obblighi contrattuali dell'amministrazione comunale, non venne mai realizzata.

Informazioni

A partire dalla fine del '44 e fino ad Aprile del '45, anche la stazione di Ronchi di Piombino, come quelle di Piazzola e Arsego, furono oggetto di numerose incursioni aeree americane, quasi sicuramente da parte di caccia, vista la mancanza di dati relativi ai bombardamenti (che venivano invece sempre programmati dettagliatamente per i bombardieri medi e pesanti). Le preziose testimonianze degli anziani del posto ricordano che, dopo l'8 Settembre del '43, alla stazione di Ronchi i treni passeggeri non circolarono più, ma transitarono solo convogli merci provenienti dal sud e diretti a nord-est. Fra le finestrelle dei carri merci si poteva osservare qualche volta che erano carichi di bestiame. Oltre a questi purtroppo anche diverse tradotte di carri merci carichi di deportati e prigionieri di guerra, destinati sempre a nord-est verso chissà quale triste destinazione. Man mano che i mitragliamenti e i bombardamenti sulla linea si intensificarono era sempre più rischioso per i tedeschi mettere in circolazione un treno di giorno. Per evitare gli attacchi degli alleati i treni venivano ricoverati sullo scalo e nascosti con della vegetazione; con le giornate di cielo coperto o di notte i convogli riprendevano il loro viaggio. Alcuni treni erano dotati, sempre secondo le testimonianze, di mitragliatrice contraerea tedesca.

Durante le soste dei convogli, si è verificato più di qualche volta che qualche spia avvertisse gli alleati; dopo poco tempo l'aviazione sopraggiungeva e attaccava con mitragliamenti e bombardamenti. Negli ultimi mesi del '44 e nel '45 fino alla fine della guerra le forze alleate concentrarono i bombardamenti sugli obiettivi secondari rimasti ancora attivi per interrompere la ritirata dei tedeschi. Sul rilevato dell'Ostiglia, nell'area della stazione di Ronchi di Piombino, secondo le testimonianze vennero sganciate 32 bombe; si contano ancora oggi a decine i crateri lasciati. Alcune di esse centrarono sicuramente il magazzino merci che crollò completamente, eccetto un muro laterale. Gravissimi i danni anche al fabbricato viaggiatori, soprattutto dal lato verso il magazzino, con il crollò totale del tetto e della soletta del primo piano. Centrato in pieno anche il bagno esterno (sicuramente nel tentativo di colpire il fabbricato viaggiatori), di cui rimane solo qualche pietra dentro un grosso cratere, la linea e i binari divelti. Al termine della guerra la stazione di Ronchi di Piombino era devastata e messa definitivamente fuori uso, dopo neanche 5 anni dalla sua inaugurazione.