La fermata

La stazione ferroviaria di Sossano nei primi anni di attività dopo l'apertura del tronco Cologna Veneta - Grisignano di Zocco (8 Luglio 1928).

La stazione di Sossano venne costruita nello stile tipico delle stazioni secondarie dell'Ostiglia, con fabbricato viaggiatori a quattro assi (prospetto lato ferrovia) e magazzino merci di tipo corto ad un asse (sempre riferito al prospetto lato ferrovia). I fabbricati della stazione sono collocati a sinistra linea (rispetto alla progressiva chilometrica); il magazzino e lo scalo merci sono lato Treviso rispetto al fabbricato viaggiatori. Il fascio dello scalo era costituito da due binari di circolazione, compresi fra le punte degli scambi estremi situati alle progressive km 46+228 e 47+020; il 1° binario dal fabbricato viaggiatori era su ramo deviato e aveva una capacità di ricevimento di 144 assi, il 2° binario era quello di corretto tracciato. Lato Treviso altri due binari dedicati alle merci si diramavano dal 1° binario di circolazione e terminavano con dei paracarri all'altezza del magazzino merci: uno si accostava lateralmente al piano caricatore e passava sotto lo spiovente del tetto del magazzino, per lo scarico/carico laterale delle merci dai carri; l'altro, dal lato opposto del piano caricatore nel piazzale merci, era utilizzato per lo scarico/carico diretto dai carri. Il binario di accosto laterale era dotato, all'altezza della testa del piano caricatore, di una sagoma limite di carico in ferro.

Sul medesimo binario, ma verso l'estremità opposta dello scalo, dopo la confluenza dei due binari merci, era installata una pesa a ponte da 40 tonnellate, che distava 260 metri dall'asse del fabbricato viaggiatori. Dopo la pesa il binario proseguiva ancora, poco oltre lo scambio estremo lato Treviso, dove terminava con un paracarri. Oltre che da binario di ricovero esso fungeva anche da asta di manovra per le movimentazioni nei due binari dello scalo. Negli anni '30 inoltre, come in diverse stazioni lungo la linea, venne installata nello scalo, in prossimità della testa del piano caricatore, una gru manuale da 6 tonnellate, rimossa nel dopoguerra.

Informazioni

La stazione era dotata di segnalamento di protezione ad ala di 1a categoria alle progressive km 46+080 e 47+168 e relativi segnali di avviso alle progressive km 45+346 e 47+754. I segnali erano dotati di manovra e illuminazione elettrica, comandati a distanza dall'ufficio movimento della stazione. L'assuntoria di Sossano aveva inoltre in custodia ben tre passaggi a livello manovrati a distanza: due lato Ostiglia, alle progressive km 45+714 e km 46+215, quest'ultimo protetto dal segnale di protezione lato Ostiglia, e l'altro PL lato Treviso, alla progressiva 47+463.

Negli ultimi anni di guerra gli aerei dell'aviazione USA erano soliti "visitare" con una certa frequenza la linea ferroviaria ed il 12 febbraio 1945 toccò anche a Sossano, con l'incursione nella zona di via Ceresana e il 2 marzo con quella della stazione ferroviaria. L'attacco ad opera di una pattuglia dei soliti P-47 del 57° Gruppo produsse però solo danni ai binari. Poco più di un mese prima, il 22 gennaio 1945, era stata mitragliata l'area ferroviaria di Orgiano come riportato dalla stampa locale. L'incursione si ripeté l'8 e il 12 febbraio, in frazione Pilastro dove ci furono 2 feriti. Un bombardamento effettuato da 4 P-47 del 79° Gruppo, coinvolse nuovamente Sossano il 25 aprile 1945, ma questa volta l'obiettivo fu un ponte stradale.